Nasce formalmente la legislazione tributaria di Trump

Abstract

Nella sua eccezionale abilità nel predire future distopie, nemmeno Orwell avrebbe potuto immaginare quello che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha adottato con la risoluzione 2803 il 17 novembre — un’aberrazione anche per gli standard più bassi che i suoi cinque membri permanenti hanno fissato a partire dalla creazione del Consiglio nel 1945. Non solo la risoluzione segna un superamento formale del diritto internazionale da parte dell’istituzione più alta del sistema delle Nazioni unite. La prepotenza statunitense nel forzare l’adozione della risoluzione (inducendo Russia e Cina a capitolare) mostra come ormai la legislazione del Consiglio di Sicurezza sia stata fagocitata dai diktat di Trump.

Siamo alla formalizzazione del sistema tributario americano che Trump ha non solo reso esplicito, ma ha magnificato con la formale traduzione in «legge internazionale» della volontà imperiale americana. Da questo punto di vista, la risoluzione 2803 rappresenta l’inizio di una nuova concezione della legislazione internazionale: potremmo definirla “legislazione tributaria”, dove gli Usa dominano un sistema globale in cui tanto alleati quanto rivali storici sono ridotti a meri soggetti tributari e Trump si erge a sovrano globale in termini schmittiani.

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